Cartolina d'epoca del borgo di Parrano
Patrimonio

Parrano,
origini antiche.

Dai vescovi di Orvieto ai principi Marescotti, dalla famiglia Bulgarelli a Vittorio Valletta. Una saga che intreccia Papi, agronomi, capitani d'industria.

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La storia di Parrano è una storia lunga: comincia nel Paleolitico, attraversa nove secoli di castello, passa per le mani dei vescovi di Orvieto, di un Papa, di un grande capitano d'industria. Ogni pietra di questo Principato racconta un pezzo di quella vicenda.

Archivio d'epoca

Foto storiche.

Foto storica del Principato di Parrano
Foto storica del Principato di Parrano
Foto storica del Principato di Parrano
Foto storica del Principato di Parrano
Foto storica del Principato di Parrano
Foto storica del Principato di Parrano
Foto storica del Principato di Parrano
Linea del tempo

Passaggi chiave che hanno fatto di Parrano quello che è oggi.

Paleolitico

Le Tane del Diavolo

I primi ritrovamenti umani nelle Tane del Diavolo risalgono al Paleolitico Superiore (30.000 – 10.000 anni fa). La Venere Verde — divinità femminile e simbolo di fertilità — è stata ritrovata qui e sarà presto visitabile al museo di Parrano.

400 a.C.

Epoca Etrusco Romana

Il territorio è stato interessato dalla civiltà etrusca e romana, lo confermano i vari reperti ritrovati. Il nome stesso “Parrano” deriverebbe dal termine latino parra, antico nome dell'uccello upupa, molto diffusa nell'area, unito al suffisso -anus, che indicava il possesso di una proprietà. L'area era stata fortemente utilizzata per produrre olio e vino.

c. 1000

Nasce il castello

Per controllare la valle, sotto l'influenza dei vescovi di Orvieto, sorge il castello, intorno all'anno mille, sulle fondamenta di insediamenti etrusco-romani. Intorno ad esso cresce il borgo medievale di Parrano.

1118

Prima Menzione

Prima menzione storica di Parrano. Il vescovo Guglielmo di Orvieto concede i diritti feudali a Bernardo di Bulgarelli, primo conte di Parrano. Il borgo rimane un piccolo stato a sé, con statuti propri.

1733

Nasce il Principato di Parrano

Papa Clemente XII Orsini, il 10 ottobre 1733, eleva Parrano a Principato indipendente a favore di Orazio Marescotti, primo principe. È l'atto che dà nome e identità a tutto ciò che oggi siamo.

c. 1750

Il castello si rinnova

Il marchese Francesco Ruspoli-Marescotti volle trasformare il castello da fortilizio a residenza signorile. Viene realizzata la grande scala elicoidale che dal piano terreno, consente l'accesso ai piani superiori e ai vasti saloni del piano nobile.

1897

Il vino dell'Orient Express

Giuseppe Florio, grande agronomo, utilizza i vigneti del Principato per produrre un vino che agli inizi del Novecento veniva distribuito su tutte le carrozze della rete ferroviaria italiana e all'Orient Express.

1943

Vittorio Valletta

Vittorio Valletta, presidente e amministratore delegato della Fiat dal 1921 al 1966, acquista il Principato. A lui si deve il rilancio della tenuta con tecniche innovative e un importante restauro del castello.

Anni '50

L'olio a freddo

Amilcare Baglioni, collaboratore al Principato, inventa la spremitura a freddo dell'olio extravergine (sotto i 27°). Un metodo che è oggi standard globale di qualità.

2008

Il castello rinasce

Un sapiente e radicale restauro riporta il castello ai massimi splendori con confort moderni.

Oggi

Un continuum

Il Principato vive una nuova fase: azienda agricola orientata al biologico, ospitalità di altissimo livello, acque termali. Un continuum perfetto fra passato, presente e futuro.

La dolce vita
“Per millenni è stato un luogo di relazione ai massimi livelli e il manifesto della dolce vita.”

Sebastiano Ceccarini, Allegoria dei cinque sensi — XVIII secolo. L'arte custodita al Principato racconta il gusto di un'epoca in cui Parrano era crocevia di Papi, principi e capitani d'industria.

Vivere la storia

Mille anni, una notte.

Nove secoli non si raccontano: si abitano. Scegli come dormire dentro questa storia — nelle camere del castello, nelle dimore del borgo, nei casali della tenuta.

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